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NIDEC GPM rafforza le sue capacità innovative grazie ai robot mobili

Per mantenere i processi produttivi snelli e le giacenze basse, il fornitore per l’industria automobilistica NIDEC GPM Group si affida ai robot mobili autonomi della Mobile Industrial Robots: nella sua sede di Auengrund (Germania), tre robot MiR100 equipaggiati con il sistema di traino MiRHook trasportano materiale e contenitori vuoti tra il magazzino e le linee di produzione. Le risorse umane liberate in questo modo possono quindi contribuire alla produzione. Questa innovativa capacità è un prerequisito affinché la NIDEC resti competitiva.

NIDEC GPM Group

Thuringian municipality of Auengrund
Germany
http://www.nidec-gpm.com/

Per circa 70 anni, l’attuale NIDEC GPM Group ha sviluppato soluzioni innovative per pompe destinate al settore automobilistico. Il produttore, con sede nel comune tedesco Auengrund, è considerato un leader tecnologico che continua a definire nuovi standard nel campo della tecnologia per le pompe. Acquisita tre anni fa dalla giapponese NIDEC Group, la vecchia compagnia a conduzione familiare vuole ora imporsi sul mercato crescente dell’e-mobility per restare competitiva nel lungo termine. Più di tutto, una grande attenzione nella ricerca e sviluppo è cruciale per questo. Dei 1.200 lavoratori dello stabilimento tedesco, uno su dieci è già oggi impiegato in quest’area. Al fine di utilizzare al meglio le capacità esistenti, la NIDEC GPM si è affidata sempre di più al principio lean fin dall’acquisizione, così da evitare sprechi di risorse e massimizzare le prestazioni.

 

Soluzione flessibile per l’intralogistica

La compagnia incorpora sempre di più le più avanzate soluzioni nella robotica nelle proprie linee di produzione. Di conseguenza, automatizzare il flusso interno di materiale era il prossimo passo. I responsabili sono quindi andati alla ricerca di un sistema di trasporto senza guidatore che potesse essere implementato velocemente e senza apportare cambiamenti alla struttura. Finalmente, ad una esposizione, hanno incontrato i robot mobili autonomi per il trasporto di Mobile Industrial Robots (MiR). “I robot ci hanno conquistati immediatamente con la loro grande flessibilità”, ricorda Andreas Vogt, Deputy Production Manager e Lean Expert della NIDEC GPM. Equipaggiati con sensori altamente sofisticati e algoritmi di sicurezza, gli agili robot MiR manovrano in modo sicuro ed indipendente, anche in prossimità dei loro colleghi umani. Riconoscono ostacoli come oggetti e personale dalla distanza, aggirandoli sempre o effettuando uno stop di sicurezza. Di conseguenza, non c’è bisogno di bande magnetiche o rotaie; esattamente quello che i responsabili dello stabilimento di Auengrund stavano cercando.

 

Ben equipaggiati con il MiRHook

Dopo un breve periodo di prova, è presto arrivata la decisione di acquistare i robot MiR. In stretta collaborazione con l’integratore di sistemi locale, la compagnia ha introdotto con successo tre MiR100 con il sistema di traino MiRHook in due diverse aree di produzione. Grazie ai suoi semplici processi, la NIDEC GMP è stata in grado di integrare i robot velocemente. Prima della loro prima missione, i robot hanno viaggiato in tutta la fabbrica per mappare il loro futuro ambiente di lavoro. Per fare ciò, i robot utilizzano un potente scanner laser. Grazie a ciò, i robot saranno successivamente in grado di trovare il percorso più veloce verso la loro destinazione. Infine, il gancio permette loro di afferrare carrelli e scaffali su ruote in modo ideale e spostare fino a 300 kg per viaggio. Navigano autonomamente tra magazzino ed aree di assemblaggio, trasportando coperchi per le pompe dell’olio, cuscinetti per le pompe dell’acqua ed alberi di trasmissione dove sono necessari.

 

11 km di viaggio risparmiati per ogni robot, ogni giorno

Franz Scheibe, Team Leader for Assembly, programma i robot per i loro compiti giornalieri. Per questo lavoro usa il software di gestione della flotta MiR Fleet, che è incorporato in tutti e tre i robot. “Un tipico viaggio funziona così: quando il robot viene chiamato da un impiegato, parte dalla sua posizione di attesa nel “supermercato”, che è l’area nella quale tutte le nostre parti sono riposte. Successivamente, aggancia il carrello carico, che riconosce tramite un codice QR, e parte”. Durante la guida, il robot emette dei beep, in modo che gli impiegati lo sentano nonostante il rumore delle macchine e non lo calpestino per sbaglio.

“Con il materiale nell’area di carico, il robot si muove quindi verso la catena di montaggio dove le rispettive parti sono richieste”, continua Scheibe. “Rilascia il carrello pieno e ne prende con sé uno vuoto che trasporta in magazzino prima di tornare nella sua posizione di attesa nel “supermercato”. Durante il percorso, i robot attraversano autonomamente anche una porta chiusa, la quale si apre a contatto con un anello magnetico nel pavimento. In media, ogni robot percorre undici chilometri al giorno; una distanza che gli impiegati non devono fare a piedi. Scheibe riassume così: “Immaginate questo: abbiamo i robot in funzione senza sosta, cinque giorni a settimana. Questo consente ai nostri impiegati di risparmiarsi lunghi spostamenti e, di conseguenza, molto tempo di lavoro.”

 

I robot MiR mantengono basse le giacenze

In un’area di produzione dello stabilimento di Auengrund, un robot mobile rifornisce di materiale gli impiegati in uno stabilimento quasi completamente automatizzato. Due robot sono in servizio in un’altra area, dove riforniscono di componenti dieci catene di montaggio. In precedenza, questo compito spettava ad un magazziniere, afferma Andreas Vogt. “A quei tempi, di solito c’era troppo materiale lungo le catene di montaggio, il che è ovviamente un costo non necessario”. Oggi, i robot riforniscono gli impiegati alle macchine con la quantità esatta di materiale di cui hanno bisogno, al momento giusto. Per il caposquadra della NIDEC GPM Johannes Otto, l’impatto sulla vita lavorativa di tutti i giorni è evidente: “Abbiamo molto meno materiale nell’area di produzione rispetto a prima. Questo ci risparmia un sacco di spazio”. In accordo con i principi lean, la NIDEC GPM può ottimizzare le proprie giacenze e mantenere i costi del magazzino bassi.

Ciononostante, inizialmente, alcuni impiegati nutrivano dubbi sui loro nuovi colleghi, racconta Johannes Otto. “Inizialmente, perfino io ho avuto qualche preoccupazione a riguardo. Ma poi ho capito velocemente: questo è il progresso ed aiuta il nostro lavoro. Questa è una buona cosa”. I robot liberano gli impiegati solo dai ripetitivi compiti di trasporto. A questo, aggiungete che sono di semplice utilizzo, ed i timori sono presto svaniti. “Di solito, i robot sono super intuitivi da utilizzare”, sostiene Franz Scheibe. “I miei colleghi hanno imparato velocemente a generare nuovi ordini e ricevere rifornimenti”. Utilizzano un’interfaccia basata sul web alla quale si può accedere attraverso tablet, smartphone o computer.

 

Più risorse per ricerca e sviluppo

Con la tecnologia MiR, la NIDEC GPM ha trovato un modo economicamente efficiente per automatizzare il proprio flusso interno di materiale, e si sta già pianificando l’acquisto di altri due robot. Al momento, i MiR100 liberano risorse equivalenti ad un impiegato a tempo pieno. Tra le altre cose, questo contribuisce ad una maggiore concentrazione e produttività nell’orario di lavoro. Inoltre, più risorse sono ora disponibili per la ricerca e lo sviluppo. Questo è un aspetto importante, dal momento che NIDEC GPM vuole presto offrire ai suoi clienti soluzioni tecnologiche e vantaggi riguardo le pompe elettriche: “L’area di R&D è la base sulla quale possiamo sviluppare le nostre tecnologie sostenibili ed innovative”, spiega Andreas Vogt. “Automatizzando l’intralogistica con i robot mobili, ci stiamo anche tenendo al passo con soluzioni innovative nella produzione”. Con questo approccio, la compagnia sta gettando le fondamenta per restare competitiva nel mercato automobilistico del futuro.

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