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Robot mobile consegna attrezzatura medica in un ospedale danese

5 reparti dell’ospedale universitario della regione Sjælland, in Danimarca, ricevono ora consegne autonome dal centro di sterilizzazione dell’ospedale. Il trasporto attraverso i corridoi della struttura avviene grazie ad un robot mobile della Mobile Industrial Robots. Questa integrazione è parte di un progetto per una logistica flessibile ed automatizzata per il super ospedale da 190.000 metri quadrati di prossima costruzione.

Sjællands Universitetshospital

Lykkebækvej 1, 4600 Køge
Køge
Danmark
https://www.regionsjaelland.dk/sundhed/geo/koegesygehus/Sider/default.aspx

Il suo nome è Optimus. Questo è il modo in cui lo staff dell’ospedale universitario della regione Sjælland si riferisce al robot MiR100, il quale, da giugno 2018, ha automatizzato il trasporto interno di attrezzatura medica sterile all’interno dell’ospedale. La nuova tecnologia è stata introdotta rapidamente nell’ospedale, perché Optimus migliora il servizio, riduce lo spazio di stoccaggio, risparmia lunghi spostamenti allo staff e evita che i reparti si trovino senza materiale. Il robot copre più di 10 km alla settimana.

Sono molto sorpreso dalla velocità con cui sia staff che pazienti si sono abituati ad Optimus. Ne parlano come di un collega e “lui” è diventato, in poche settimane “parte del nostro inventario”. E’ indicativo della velocità con la quale noi esseri umani percepiamo le nuove tecnologie come una parte naturale della nostra vita di ogni giorno. Con la tecnologia offerta da MiR, liberiamo personale dai compiti di logistica per assegnarlo a mansioni più “calde”, come la cura dei pazienti. Abbiamo già ottenuto enormi miglioramenti, grazie all’introduzione di questa tecnologia autonoma, sostiene Johnny Hansen, Operations Manager dell’ospedale universitario della regione Sjælland.

Prima dell’arrivo di Optimus, gli assistenti effettuavano consegne settimanali di materiale monouso ai diversi reparti. La procedura manuale includeva il sollevamenti di carichi pesanti e torsioni della schiena. Ora, invece, il robot consegna il materiale giornalmente, facendo in modo che i reparti non restino mai senza.

I lavori pesanti, monotoni e ripetitivi devono essere affidati alla tecnologia. Per questo motivo, sono contento che la nostra collaborazione con MiR e con il distributore Flextek abbia dimostrato che possiamo creare grandi benefici in termini di salute sul posto di lavoro, automatizzando pesanti mansioni di trasporto, dichiara Johnny Hansen.

I robot cambiano il modo in cui le mansioni vengono svolte. Per questo motivo, è necessario che le descrizioni dei lavori vengano riorganizzate e ridefinite, in modo da ottenere il maggior valore possibile:

Ci rapportiamo così al modo in cui lavoravamo prima. Abbiamo tutte le ragioni per credere di aver intrapreso positivamente la via verso un utilizzo esteso dell’automazione. Abbiamo liberato sia personale che era impiegato in mansioni di trasporto, sia spazio prezioso che veniva usato per lo stoccaggio. Allo stesso tempo, possiamo migliorare l’intero flusso e ridurre i tempi morti grazie a consegne più frequenti e mirate, sostiene Johnny Hansen.

1 robot e 10 carrelli

E’ stato uno dei distributori danesi della Mobile Industrial Robots, Flextek, ad aver sviluppato una soluzione su misura per il primo robot mobile dell’ospedale. Questa, consiste di 4 parti:

  1. Alla base si trova il robot MiR100, con una capacità di carico di 100 kg.
  2. Un modulo superiore, installato sulla superficie di carico del robot dal produttore di accessori ROEQ.
  3. Un carrello che si aggancia al modulo superiore, quando il robot si posiziona al di sotto del carrello.
  4. Un armadietto, montato sul carrello, che viene sigillato dal centro di sterilizzazione.

Nel centro di sterilizzazione, lo staff carica il materiale monouso e gli utensili sterilizzati sui carrelli. Il robot mobile naviga quindi tra il centro di sterilizzazione e i 10 punti di consegna all’interno dell’ospedale, dove gli assistenti dei diversi reparti svuotano i carrelli.

In generale, lo staff dell’ospedale ha visto le possibilità offerte dal robot mobile ed ha fornito continui suggerimenti per renderne l’utilizzo il più efficiente e sicuro possibile. Per esempio, Optimus è stato programmato per avvisare educatamente i pazienti e lo staff quando è in avvicinamento, prima di attraversare silenziosamente una porta automatica o di uscire da un ascensore. Inoltre, sono stati montati dei segnali, sulla parte frontale, che indicano la destinazione attuale del robot alle persone che ha intorno.

Molte possibilità per l’automazione

L'esperienza con il primo robot mobile della MiR ha dato nuove idee alla direzione dell'ospedale per quanto riguarda l'automazione di altre operazioni di trasporto all'interno della struttura. Uno degli scenari immaginati dall’ospedale universitario della regione Sjælland consiste nel trasporto di carichi di materiale personalizzati per ogni operazione in programma. Ciò sarà particolarmente utile, una volta che il numero delle sale operatorie sarà quadruplicato. Il progetto pilota ha mostrato che lo staff può caricare il calendario delle operazioni nel programma giornaliero del robot MiR, assicurando consegne puntuali e mirate. L’automazione delle consegne giornaliere di medicine dalla farmacia dell’ospedale e dai laboratori costituisce un altro ovvio impiego per i robot mobili, all’interno del super ospedale.

Ospedale universitario della regione Sjælland

L’ospedale subirà un ampliamento di 130.000 metri quadrati, diventando un super ospedale da 190.000, il più grande della regione Sjælland, dove il meglio del settore sanitario sarà raggruppato in efficienti unità. Si stima che l’ospedale riceverà 400.000 pazienti ambulatoriali e 90.000 ricoveri all’anno.

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