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Flex utilizza i robot mobili per rimanere agile

Gli innovativi robot per il trasporto riducono la pressione sul personale

Flex International GmbH

Friesacher Straße 3
9330 Althofen
Austria
www.flex.com

‘Live Smarter’ è il motto di Flex, una delle aziende tecnologiche leader a livello mondiale. Rendere più confortevole la vita dei propri clienti per Flex è soprattutto una questione di mantenere i propri processi snelli, efficienti e flessibili. Questa compagnia internazionale risponde a tale sfida prestando sempre attenzione alle tecnologie di produzione più innovative. L’industria 4.0 e l’IoT (Internet of Things) offrono sicuramente questo tipo di innovazione. Per questo motivo, due robot mobili forniti dal produttore danese Mobile Industrial Robot (MiR) hanno preso dimora presso la sede austriaca di Flex. I due MiR100 trasportano i materiali all’interno dell’azienda in modo indipendente. L’automazione di questi compiti monotoni libera il personale di Flex consentendogli di dedicare più tempo ad attività di maggiore importanza. Inoltre, per sfruttare appieno il potenziale della robotica mobile, Flex ha in programma di espandere il nuovo sistema in un prossimo futuro utilizzando i robot flessibili e il sistema MiRHook in altre aree dell’azienda.  

Presso la sede austriaca di Flex a Althofen/ Kärnten, aziende provenienti dal campo della tecnologia medicale, industriale e automobilistica possono, in teoria, esternalizzare interamente la loro catena di creazione del valore, dal design di prodotto alla produzione, progettazione e logistica. Al fine di soddisfare le richieste dei clienti e al tempo stesso rimanere redditizia, l’approccio ‘Lean Six Sigma’ è profondamente ancorato alla filosofia aziendale. L’obiettivo primario di questo metodo di gestione è la progettazione agile ed efficiente della catena di creazione del valore. 

Tecnologie innovative per sfide complesse

“Una sfida importante per noi è rappresentata dall’elevato livello di complessità che incontriamo durante la produzione,” ha affermato Christoph Schaller, Director of Engineering di Flex. “La nostra produzione è molto flessibile, e questo naturalmente comporta particolari sfide anche per il trasporto interno. Ad esempio, ci troviamo spesso nella situazione in cui numerosi trasporti avvengono in un brevissimo arco di tempo, dal magazzino principale alla zona di produzione. In questo contesto, ovviamente è molto importante ridurre il più possibile i tempi di trasporto.” Circa un anno e mezzo fa Flex si è posta il problema di come ridurre il tempo di questi trasporti. L’idea di un sistema di trasporto con bande magnetiche è stata respinta piuttosto rapidamente. La struttura dell’area di produzione dell’azienda cambia generalmente ogni tre/sei mesi e, secondo Schaller, installare nuove bande magnetiche ogni volta che si verifica una modifica del layout di produzione avrebbe comportato un notevole costo aggiuntivo. “Nel 2015 alla fiera di Hannover siamo venuti a conoscenza dei robot mobili di Mobile Industrial Robots. Dopo aver esaminato questo sistema, abbiamo concluso che avevamo trovato il prodotto in grado di soddisfare i nostri requisiti di alta flessibilità in termini di intralogistica e che fosse anche molto conveniente.”

Sempre nel 2015, il primo dei due robot MiR100 era finalmente stato acquistato, seguito dal secondo solo sei mesi più tardi. Grazie all’ottimo supporto fornito dal produttore e dal suo distributore, Haba Verpackung Gmbh, durante la fase di integrazione, i robot mobili sono stati utilizzati quotidianamente dopo una breve fase di valutazione. Bernhard Haba, Managing Director di Haba Verpackung GmbH, vede grandi potenzialità per il futuro della robotica mobile. “Aziende innovative come Flex hanno spesso bisogno di impiegati altamente qualificati, e utilizzarli per le attività di trasporto rappresenta una perdita di efficienza. In qualità di esperti di trasporto e packaging, assistiamo a un crescente interesse da parte del mercato per le soluzioni mobili automatizzate come i MiR100. Numerose aziende stanno finalmente riconoscendo i benefici aggiuntivi visibili non solo in termini di cifre ma anche nella soddisfazione dei propri dipendenti.”

 

Un vero e proprio apri porte

Grazie al’utilizzo di aiutanti mobili per il trasporto di merci in Flex, l’azienda ora vanta un tratto di 600 metri completamente automatizzato, senza interruzioni, dal magazzino principale all’area di produzione, con un peso del carico dei robot che arriva fino a 100 kg. Naturalmente tra il robot e il suo percorso ci sono diversi ostacoli, come ad esempio le porte interne ad avvolgimento rapido. “Tuttavia su base giornaliera non ci sono problemi. Il sistema di comunicazione del MiR100 è connesso con le porte e dice loro quando è necessario che si aprano. Sta funzionando molto bene”, ha affermato Christoph Schaller. “Questo vale anche per quando le persone incrociano il percorso del robot: se vi è sufficiente spazio, il robot MiR si muove semplicemente intorno alle persone. In caso contrario si ferma finché non è libero di procedere.” I robot attualmente coprono una media di 200 km al mese, una distanza considerevole, precedentemente coperta dal personale umano. 

 

Le ore lavorative sono più produttive grazie ai robot mobili

L’automazione del trasporto interno delle merci si è già rivelata vantaggiosa per i dipendenti.  Grazie alle nuove tecnologie, sono stati in gran parte liberati dai monotoni compiti di trasporto. Il conseguente aumento di tempo a disposizione ha permesso loro di concentrarsi maggiormente sull’area logistica. In questo modo sono state raggiunte sostanziali ottimizzazioni di processo, come spiega Christoph Schaller: “Trasportare i materiali dal punto A al punto B ora è compito dei robot, le attività dei dipendenti si sono quindi sempre più spostate verso il ricevimento delle merci. Per questo motivo ora c’è molto più tempo a disposizione nel magazzino principale per la ripartizione delle consegne della merce all’impianto di produzione, così come per il riempimento delle postazioni fisse. Di conseguenza, la distribuzione del materiale ora è molto più equa, il che alla fine avvantaggia i dipendenti in tutte le fasi della nostra catena di produzione.”

 

Persone e robot: è tutta una questione di collaborazione

La misura in cui la nuova tecnologia deve essere considerata un successo dipende non solo dagli aspetti tecnici e commerciali, secondo Christoph Schaller: “Un importante fattore di successo per noi è anche vedere il sistema accettato dalle persone che ci lavorano insieme quotidianamente.” In Flex la cultura aziendale “open-mind” fa sì che le persone siano generalmente bendisposte nei confronti delle nuove tecnologie. Ma l’introduzione dei MiR100 ha rappresentato una prima volta per i dipendenti. “Il MiR100 è molto silenzioso dopotutto, non fa quasi nessun rumore. Così ci siamo chiesti: il robot si fermerà in tempo anche se io non me ne accorgo? Ma il fatto è diventato presto evidente. Di questo non ci dobbiamo preoccupare.” ha dichiarato Martin Knirschnig, Materials Lead di Flex. L’interazione sicura tra uomo e robot è già stata sperimentata in questa azienda tecnologica leader a livello mondiale. 

Un’altra questione importante per Schaller e il suo team in questo contesto era la facilità d’uso. “Se il personale deve frequentare cinque corsi per imparare come muovere le merci da A a B con un nuovo sistema, allora ovviamente ci vorrebbe qualche attività di persuasione. Invece la programmazione del MiR100 è davvero semplice e intuitiva. Di conseguenza il robot è stato accettato molto positivamente dalla forza lavoro.”

 

Equipaggiato per l’Industria 4.0

L’utilizzo dei due robot MiR100 si è rivelato finora un’esperienza molto positiva. A medio termine, tuttavia, il potenziale della robotica mobile potrà essere sfruttato ancor più a fondo. Il suo ambito di attività in azienda sarà gradualmente ampliato e, a tal fine, verrà ora utilizzato anche il sistema brevettato MiRHook di MiR. Questo nuovo componente può essere collegato direttamente al MiR100 e consente il trasporto completamente automatizzato di carrelli fino a 300 kg. “Il primo passo è stato utilizzare i robot per il trasporto delle merci dal magazzino principale,” ha spiegato Christoph Schaller. “Quando abbiamo visto che funzionava perfettamente ci siamo chiesti: quale altri possibilità ci offre questa tecnologia? E naturalmente, le possibilità sono ulteriormente ampliate dal sistema Hook, di conseguenza anche il sistema diventa più flessibile da utilizzare. Il passo logico successivo per noi è stato utilizzare i robot in combinazione con il sistema Hook per il trasporto dei prodotti finiti al reparto spedizioni.”

E le opzioni di utilizzo sono tutt’altro che finite: un robot mobile è stato progettato anche per la gestione dei rifiuti. Inoltre, è in corso un piano per integrare completamente il sistema di controllo dei robot ‘Fleet Management’ di MiR nel sistema di pianificazione per l’intralogistica di Flex. In tempi di IoT e connettività crescente, questa è un’idea ovvia per unire la cultura aziendale di Flex al potenziale della robotica mobile.

 

Informazioni su Flex

Flex è un’azienda tecnologica leader a livello mondiale con oltre 200.000 dipendenti in 30 Paesi che produce dispositivi intelligenti per un mondo connesso. Flex supporta i suoi clienti dall’idea iniziale fino alla consegna del prodotto finito. La sede di Althofen (Austria) combina una lunga tradizione di produzione di alta qualità con un know-how globale e processi produttivi all’avanguardia. L’attenzione iniziale a prodotti altamente affidabili provenienti dalle aree del settore automobilistico e della tecnologia medicale, insieme alla leadership tecnologica, ha portato Althofen a diventare nel 2013 un Centro Europeo di Innovazione di Prodotto (Product Innovation Centre – PIC). I PIC facilitano e accelerano l’ingresso sul mercato per i clienti mediante inclusione del progetto nel più breve tempo possibile. Il supporto fornito spazia dallo sviluppo di prodotto, alla produzione di prototipi allo sviluppo dei processi fino allo sviluppo ottimale della supply chain.

 

 

 

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